BERTOLINA: la torta della mia città!

Ciao Amici,

è arrivato settembre e a Crema (mia bellissima città natale) si festeggia la ‘Sagra della Bertolina’: la piazza del Duomo, le vetrine delle pasticcerie, le case di quasi ogni cremasco sono invase da questo dolce tipico: una torta che vede come protagonista l’uva fragola (o ‘uva americana’). Settembre è tempo dell’uva e qui a Crema non si può evitare questo rito di preparare un bel dolce: insieme ai tortelli cremaschi compongono un bel pasto tipico! Come ogni tradizione che si rispetti la ricetta è unica, ma di casa in casa, di esperto in esperto, qualche modifica nel tempo è stata apportata ed attualmente (mi sono documentata) esistono tre versioni di questa torta: una che la fa assomigliare più a una crostata, con utilizzo quindi di una frolla, un’altra che segue una ricetta molto simile a una torta soffice, la terza invece (quella che vorrei proporre) prevede un impasto lievitato che porta alla consistenza quasi di un pane dolce. Non so quale sia l’originale, ma vi assicuro che sono molto buone tutte e tre, e vi prometto che prima che termini il periodo dell’uva fragola vi fornirò anche le altre ricette. Per oggi iniziamo con la terza proposta, che spero possa piacervi.

INGREDIENTI:

  • 350 gr Farina 00bertolina
  • 150 gr Farina Mais Fioretto (quella da Polenta)
  • 2 cucchiai di Olio
  • 12 gr Lievito Fresco
  • 300 ml Acqua tiepida
  • pizzico di Sale
  • 120 gr Zucchero Semolato
  • 600 gr Uva Fragola

 

PREPARAZIONE:

Miscelate le due farine, il sale, 90 g di zucchero. Aggiungete l’olio e il lievito sciolto in metà dell’acqua tiepida. Incorporate il resto dell’acqua a poco a poco, dovrete ottenere un impasto molto morbido.

bertolina bertolina

Dopo averlo impastato bene, trasferitelo in una ciotola infarinata e fate lievitare per un’ora o fino al raddoppio di volume (Io ho coperto la ciotola con un canovaccio e l’ho lasciata riposare nel forno spento con la luce accesa). Nel frattempo, prelevate tutti gli acini dai grappoli di uva fragola, lavateli e lasciateli sgocciolare su di un colino nell’attesa dell’impasto. E’ essenziale utilizzare l’uva fragola perché è croccante, dolce, piccola e soda al punto giusto per fare questo dolce: non deve essere denocciolata perché si perderebbe la forma tonda e perfetta che resta anche durante la cottura e sopratutto si perderebbe la nota croccante tipica di quando si sgranocchiano i semini.

bertolina

Quando l’impasto sarà pronto, sgonfiatelo delicatamente aggiungendo e incorporando metà dell’uva fragola. Mettetelo quindi in una teglia circolare rivestita di carta da forno  (oppure oliata e infarinata) e distribuitevi sopra il resto dell’uva affossandola leggermente con le dita. Cospargete con lo zucchero rimasto e lasciate gonfiare di nuovo la torta per circa 30 minuti.

bertolina bertolina

Quindi, infornatela a 180 gradi per circa 50 minuti: dovrà risultare dorata e ben cotta all’interno (fare la prova dello stecchino). Sfornate la torta Bertolina e lasciatela raffreddare prima di servire.

bertolina bertolina  bertolina

Ecco come è venuta una svolta sformata!!! Alta, soffice, bella piena d’uva fragola: attenzione mentre la mangiate perchè questa uva tende a sporcare molto facilmente le dita e la bocca di un color porpora acceso. Provate anche voi a farla, vi piacerà sicuro!! Prossimamente posterò le altre versioni, così che possiate provarle e scegliere la vostra preferita!! Nel mentre venite a Crema questo mese per assaggiarla alla Sagra della Bertolina!!! Vi aspetto!!

S.

 

BERTOLINA: la torta della mia città!ultima modifica: 2017-09-03T11:20:30+00:00da samantanina-89
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *

*