Iniziamo

Charlotte di Pandoro

Ciao a tutti,

oggi ultima festa del periodo natalizio: l’Epifania, che tutte le feste porta via!! Speriamo porti via anche i kg di troppo accumulati dai!!Però prima di metterci a dieta lunedì perché non prepariamo l’ultimo bel dolcetto a tema? Sicuramente avrete in casa ancora un pandoro, dei mille che vi siete ritrovati in questi giorni in casa… e sarebbe un peccato non mangiarlo, è cosi buono!!!! Quindi pochi ingredienti, poco tempo e ricetta facile facile per avere un risultato davvero bellissimo.. un Pandoro originale al posto di accompagnarlo con la classica crema mascarpone… ne è riempito, a mo’ di Charlotte!! Scenografico e delizioso!

INGREDIENTI:IMG_20171224_151955

  • Pandoro da 1kg
  • 250 gr Mascarpone
  • 500 cl Panna da Montare
  • 70 gr Zucchero a velo
  • Latte per spennellare
  • Cacao Amaro per decorare

 

 

PREPRAZIONE:

Iniziamo con tutti gli ingredienti a temperatura ambiente, quindi mascarpone e uova fuori dal frigorifero da almeno un’oretta.

Affettare quindi il pandoro in fette orizzontali di circa 3 cm. e posizionare la più grande come base su un piatto da portata all’interno di un cerchio apribile (il mio era da 22 cm). Spennellare con un po’ di latte e cacao sciolto al suo interno per consentire alla pasta di non assorbire troppo la crema. Tagliare due altre fette di pandoro in quattro e posizionarle in verticale lungo le pareti dello stampo con la punta che incastri perfettamente lo spazio libero della base.

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Il composto per la farcitura si prepara molto facilmente montando la panna, lo zucchero a velo e il mascarpone. Non a neve troppo ferma, così da restare un pochino morbido e fluido. Una volta pronta versare la crema all’interno del pandoro e custodire un ora in frigorifero in modo che rapprenda bene.

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Una volta pronto da mangiare, toglierlo dal frigorifero almeno una mezz’oretta prima e decorarlo come meglio desiderate: io ho creato uno stancil a forma di alberello e ho stampato l’immagine con il cacao. Le palline dell’albero le ho fatte con semplici confetti di cioccolato. Una volta pronto togliere lo stampo e decorare con un bel nastro!

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Ecco la vostra Charlotte di Pandoro. Davvero squisito e facilissimo da preparare come avete visto…su su smaltite gli ultimi pandori rimasti!!!! 🙂

S.

 

Renna Muffin

Ciao A tutti,

vorrei continuare con qualche altra ricettina a tema natalizio visto che le festività non sono ancora finite. E quindi perché non facciamo insieme dei simpaticissimi, buonissimi e cioccolatosi muffin a forma di musetto di renna?! Sono davvero semplici da preparare, sono adatti anche per intolleranti al lattosio (se usate la cioccolata senza lattosio) e sono anche abbastanza “magri” (se si può dire!!) perché l’impasto prevedere uso di acqua. Le decorazioni potete farle come meglio credete..a me queste sono piaciute molto!!Il piccolo Rudolph naso rosso e i suoi fratelli!!!Su dunque, mani in pasta…

INGREDIENTI (per 12 cupcake):IMG_20171221_202442

  • 220 gr farina  
  • 200 gr zucchero
  • 40 gr cacao
  • 100 gr gocce cioccolato
  • 50 gr olio di semi
  • 10 gr lievito
  • 1 cucchiaino di aceto
  • 280 ml acqua
  • un cucchiaio di cannella (se vi piace)
  • PER FROSTING: 200 gr formaggio spalmabile, 3 cucchiai colmi nutella, 2 cucchiai di cacao, 1 cucchiaio zucchero a velo
  • PER DECORARE: Smarties rossi, mentine per gli occhi, amaretti per il musino e piccoli bretzel salati per le corna

PREPARAZIONE

Preparare l’impasto è davvero semplice, basta infatti mettere in una ciotola tutti gli ingredienti solidi: farina, zucchero, cacao, lievito per dolci, un pizzico di sale (e la cannella se volete). Versare poi al centro, l’acqua, 1 cucchiaino di aceto e l’olio, mescolando con una spatola per un minuto. Il composto deve risultare abbastanza liquido. Aggiungere infine le gocce di cioccolato.

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Versare il composto in stampini per muffin coperti da stampino di carta (se non li avete imburrare e infarinare bene lo stampo di acciaio in modo tale da evitare che si attacchino). Infornare quindi per circa 25 minuti a 180° (facendo sempre la prova dello stecchino!)

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Preparare il frosting mescolando con le fruste elettriche il formaggio cremoso con lo zucchero e la nutella, unire il cacao setacciato e continuare a montare per un minuto fino ad avere una bella crema senza grumi. Se siete intolleranti al lattosio usate pure formaggio spalmabile senza lattosio, altrimenti utilizzate solo semplice nutella per ricoprire i muffin. Potete quindi partire con le decorazioni: amaretti, bretzel, Smarties e mentine….ecco pronte le nostre renne!!

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Conservateli in frigorifero se non li mangiate, con l’accuratezza di prelevarli mezz’oretta prima di mangiarli in modo tale che non risultino troppo freddi!!! dopo questa fatica, qualche fotografia di rito per la loro bellezza….e poi mangiateli tutti!!!!Sono golosissimi!! Contenti grandi e piccini con questi simpatici musini 🙂

S.

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Caprese al limone

Un amore che è nato durante le ultime vacanze estive…prima di partire per un viaggio io mi documento (ancora prima di decidere dove dormire) su dove mangiare il dolce tipico più buono di tutti. Una vacanza con il mio amore a Napoli e poi qualche giorno in costiera Sorrentina, l’idea di arrivare fino a Capri (poi sfumata a causa di un traghetto e di un vento troppo forte) ma nulla mi ha privato dall’assaggiare la torta più buona della zona..la torta caprese! Versione al cioccolato o al limone, entrambe sono buonissime… l’accostamento cioccolato bianco, mandorle e limoni poi è una bontà superlativa! Tornata a Milano ho assaggiato l’eccellenza di questa torta, la versione del pasticcere più famoso della Costiera Amalfitana, Sal De Riso…una fetta di caprese al limone che mi ha estasiato.. ho subito preso la ricetta ufficiale e oggi ve la voglio proporre..comincerete ad assaporare un pò di Costiera Amalfitana anche a casa vostra, nell’attesa di nuove vacanze estive.

INGREDIENTI53d6d6df-1a80-42ab-83ba-d1677046682e

  • 200 gr di Mandorle pelate
  • 120 gr Zucchero a velo
  • Vanillina
  • Filetta di Aroma Limone
  • Buccia di due limoni grattugiata (Limoni non trattati che hanno più sapore)
  • 180 gr cioccolato bianco
  • 50 gr fecola di patate
  • 5 gr lievito per dolci
  • 5 uova
  • 60 gr zucchero
  • 100 ml olio extra vergine d’oliva

PROCEDIMENTO:

Il procedimento per preparare questa torta è veramente molto semplice e veloce, con solo un paio di passi un po’ noiosi che poi vi dirò. Vi consiglio di usare limoni non trattati e se vi piace aggiungere scorza di limone candita (circa 30 gr)

In primis in una terrina capiente (o nella planetaria) montare le uova con lo zucchero fino a triplicarne il volume: in questa fase si porta nell’impasto molta aria, che renderà il nostro dolce molto morbido

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Frullare a parte le mandorle, insieme a un po’ di zucchero a velo (è essenziale perché le mandorle tendono a rilasciare olio e questo consentirà di non creare una poltiglia). Una volta tritate miscelarle insieme allo zucchero a velo in una bacinella,

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e poi aggiungere la fecola setacciata con il lievito, il cioccolato grattugiato finemente e la scorza di limone grattugiata. Questi ultimi due passaggi sono un po’ noiosi: non è facile grattugiare 180 gr di cioccolato bianco, lo so, ma non demoralizzatevi, pian piano si riesce.

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Mescolare il tutto e aggiungere poi la parte liquida, quindi l’olio e il composto montato di uova.

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Mescolare così con un cucchiaio, fino ad ottenere un impasto fluido.

Versare il composto in una tortiera di 22 cm imburrata e infarinata con la fecola di patate. Cuocere a 200° i primi 5 minuti e poi abbassare a 160° per i restanti 45 minuti.

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Lasciare riposare il dolce nello stampo per un paio d’ore prima di toglierlo: una volta sformato poggiarle la torta su un piatto da portata e spolverizzare con zucchero a velo decorando come preferite. La tradizionale solitamente riporta la scritta “Caprese” e un disegno stilizzato dei faraglioni di Capri, io mi sono sbizzarrita facendo uno stencil home-made a forma di Limone 🙂

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Ecco a voi la torta caprese per eccellenza..morbida, fresca, dolce accostamento di mandorle, cioccolato bianco e limone che è davvero superlativo. Provatela subito.. non utilizzando farine è una ricetta ottima anche per Celiaci. Fatemi sapere se vi è piaciuta!!! 🙂

S.

Torta Russa di Verona

Ciao a tutti,

oggi prepariamo insieme una torta tipica di Verona ma dal nome che con questa città proprio non centra nulla…la torta russa!!!L’origine del nome è dubbia: c’è chi dice che derivi dalla sua particolare forma che ricorda un colbacco (il copricapo caratteristico dei popoli russi) mentre secondo altri dal suo essere stata inventata da un pasticcere veronese che lavorava sulle navi da crociera nei mari del nord. Io l’ho conosciuto perché proprio in questa graziosa città ne ho mangiata la prima fetta e me ne sono innamorata: uno squisito dolce, un aroma intenso di mandorle e amaretti all’interno di un croccante guscio di pasta sfoglia. Connubio perfetto per accompagnare una bella tazza di tè fumante no? Provatela anche voi…è davvero economico e semplice nella preparazione, ma molto saporito e particolare nel gusto, ve lo assicuro!!

INGREDIENTI:

  • Un rotolo di pasta sfoglia rotondadd708114-0762-4fc6-9b9b-ca590e019f44
  • 100 gr di amaretti
  • 100 gr di mandorle pelate
  • 200 gr di zucchero
  • 200 gr burro
  • 3 uova
  • 170 gr farina
  • una bustina di vanillina
  • mezza bustina di lievito

 

PREPARAZIONE:

Iniziamo preparando il ripieno montando a crema le uova con lo zucchero. Nel mentre tritiamo grossolanamente, con l’aiuto di un mixer, le mandorle e gli amaretti.

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Unire quindi al composto di uova e zucchero tutti gli ingredienti a poco a poco continuando a mescolare: la farina setacciata con il lievito e la vanillina, in seguito il burro sciolto e raffreddato e per ultimi le mandorle e gli amaretti tritati.

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Quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati, stendere la pasta sfoglia e foderare una tortiera di circa 20-22 cm: è importante lasciare i bordi abbastanza alti che escano all’esterno della teglia perchè dovranno poi coprire un pochino il ripieno. Io ho lasciato la carta da forno che era già presente nella confezione della pasta, in alternativa imburrate e infarinate la tortiera. Versare quindi il composto e coprire più possibile con i bordi eccedenti.

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La torta deve essere cotta a 180° per circa 45 minuti: prestate attenzione che la torta non si scurisca troppo in superficie..in caso copritela a metà cottura con un foglio di carta da forno per evitarlo. Vi consiglio di lasciarla raffreddare prima di mangiarla, per di più il giorno seguente è ancora più buona!!!!

Per chi è intollerante al lattosio consiglio comunque questa ricetta utilizzando al posto del burro la margarina.

Ecco com’è venuta!!! Io l’adoro!!La pasta sfoglia croccante, il ripieno morbido e rustico con le mandorle e gli amaretti..davvero un dolce della tradizione che piacerà a grandi e piccini!!! Provate per credere!!!

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S.

Pizza Homemade

Buongiorno amici!!

Quest’oggi faccio una piccola eccezione alla regola su questo blog e ho deciso di pubblicare la ricetta salata. Al corso di pasticceria abbiamo imparato anche a fare la pasta sfoglia e a fare delle pizzette, degli stuzzichini e delle torte salate, ma la pasta della pizza non l’avevo mai fatta! Con la planetaria ho scoperto che è davvero velocissima da preparare ma, come tutti i lievitati, bisogna avere molta molta molta pazienza nell’attendere che si possa utilizzare. Cioè in realtà non è vero, se si desidera si può aspettare anche poco tempo, ma la pizza risulterà molto meno digeribile e soffice. Comunque ho voluto provare a fare la pasta in casa: ho iniziato circa alle 14 per riuscire a lavorarla alle 18,30 circa, ma volendo potete anche prepararla la mattina o addirittura il giorno prima perché più lievita meglio è. Ecco gli ingredienti:

INGREDIENTI (per 5 persone che hanno “abbastanza fame”)

  • 600 ml acqua in bottiglia e temperatura ambienteIMG_20170909_132234-min
  • 1 kg farina tipo 0
  • 60 gr olio oliva
  • 1 cubetto di lievito di birra fresco da 25 gr
  • 1 cucchiaio di sale
  • 1 cucchiaio di miele

Per farcire la pizza ovviamente ingredienti a piacere.

 

PREPARAZIONE:

Iniziamo con l’attivazione del lievito sciogliendo il cubetto in 100 ml di acqua con un cucchiaio di miele: questo permetterà al lievito di attivarsi perché comincerà a mangiare gli zuccheri del miele. Una volta sciolto lasciarlo in pausa per circa 15 minuti per consentirne l’attivazione che si manifesterà con la presenza di bollicine sulla superficie del composto.

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Setacciare ora la farina in una ciotola e aggiungere man mano il liquido con il lievito, piano piano per consentire alla farina di inglobare il miscuglio piano piano. Procedere poi aggiungendo lentamente l’acqua restante, poco alla volta. Quando manca poca acqua d’aggiungere all’impasto, scioglierci il cucchiaio di sale sufficiente e unirla. Io avendo la planetaria ho fatto tutto meccanicamente (questa fase a velocità molto lenta), ma se non l’avete potete procedere a mano senza problemi. Una volta inglobata tutta l’acqua aggiungere l’olio e cominciare a impastare molto più velocemente su un piano di lavoro (o se usate la planetaria aumentate a velocità 6 o comunque massima). Ci vorrà una bella lavorazione o olio di gomito per ottenere un bel panetto liscio ed omogeneo, ma ne vale davvero la pena un po di sforzo ed attesa.

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Mettere il panetto in una ciotola precedentemente oliata, coprire con un canovaccio per evitare sbalzi di temperatura e mettere in un luogo asciutto (come il forno spento). Lasciar dunque lievitare per almeno 3 ore. Una volta trascorso il tempo toglierlo dalla ciotola e dividerlo in due parti, una più grande e una più piccola, e coprire con la carta da forno le due teglie: io ho usato la leccarda del forno e poi una rotonda più piccola. Per stendere l’impasto non serve nessun mattarello, semplicemente con le dita spingere l’impasto verso l’esterno fino a coprire tutto lo spazio, dovrebbe essere molto malleabile.

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Bucare con una forchetta la superficie dalla pasta per evitare che crei gobbe durante la cottura ed ora…farciamo!!! Io ne ho preparata una con pomodoro (meglio passata rustica con aggiunta di origano), mozzarella, prosciutto e acciughe, mentre la rotonda l’ho condita con pomodoro, scamorza e funghi. Comunque davvero, qui l’imbarazzo della scelta.

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Per la cottura preriscaldare il forno a 200°C e infornare i primi 5 minuti solo con il pomodoro, poi altri 5 con la mozzarella e i restanti (che indicativamente saranno altri 25 min) con tutto il condimento. Tenete sempre d’occhio comunque la cottura perchè ogni forno è diverso l’uno dall’altro e sopratutto dipende se vi piace più morbida o più croccante.

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Ecco dunque la mia versione della pizza homemade. L’impasto è davvero veloce da preparare, un pò meno l’attesa della lievitazione, però davvero molto più buona di quelle surgelate e poi una grande soddisfazione averla preparata dall’inizio alla fine ne? Provate anche voi e fatemi sapere come è andata…sbizzarritevi a più non posso con le farciture e i gusti…non ne avanzerà neanche una fetta, e se in caso dovesse non preoccupatevi..il giorno dopo è ancora più buona!!!

S.

 

 

Siamo alla frutta…per fortuna poi arriva il Dolce!

Ciao a tutti!!!

E’ così che oggi inizia questa avventura, proprio la domenica prima del rientro a lavoro dopo le vacanze estive…scelta ardua per iniziare a scrivere un blog, ma ne ho proprio bisogno. Oggi sono arrivata alla frutta in tutti i sensi e c’è bisogno di dolci per riuscire a superare questa ripartenza! C’è chi è ancora in ferie, c’è chi le ferie non le ha fatte oppure chi le ha terminate…tutti, oggi più che mai, per un motivo o per l’altro, abbiamo bisogno di Dolci: voglio iniziare questo viaggio con voi, sperando che sia piacevole e che vi faccia scoprire come è bello cucinare, mangiare e regalare qualcosa fatto con le proprie mani.

Io non sono una professionista, anzi di lavoro faccio tutt’altro (8-9 ore davanti al computer di un ufficio!) ma la cucina, sopratutto la pasticceria, da un anno a questa parte è diventata una passione. Ho frequentato un corso di pasticceria nella mia Città (Crema, nome più dolce non si può!) e ora mi diletto a sperimentare prelibatezze per me, ma sopratutto per gli altri.

Un dolce può risollevare la giornata, può regalare un sorriso a chi è triste, può appagare la vista e la pancia, ma sopratutto, bello o meno bello che sia, se fatto con cuore, ricordate che, risulterà sempre un dono speciale.

A brevissimo comincerò a pubblicare qualche ricetta che spero apprezzerete.

Se volete scrivermi lasciate pure commenti a seguito, mi farete molto contenta e sarà un piacere rispondervi.

 

A presto

S.